mercoledì 9 marzo 2011

Il Catalogo delle Navi

La migliore fonte che si ha a disposizione per quanto concerne la situazione “geopolitica” nell’Età del Bronzo della Grecia è il secondo libro dell’Iliade, il cosiddetto “Catalogo delle Navi”. Si tratta del più antico nucleo del poema, risalente con tutta probabilità al XII secolo. Offre una panoramica sui contingenti impiegati nella guerra contro Troia. Il numero delle navi della flotta si combina con le città di provenienza di chi le guida. Grazie a questo contributo di Omero oggi è possibile individuare 2/3 delle città del catalogo. Tutte queste città, attraverso gli scavi di grandi scopritori, sono oggi supportate da ampie evidenze archeologiche (Castleden, Mycenaeans, 2005).
La parola catalogo assume il significato odierno proprio dalla lista che Omero stilò per l’appunto nell’Iliade.

Scena di navigazione antica, XIII-XII secolo a.C.

Può anche essere fatta una stima approssimativa dell’esercito degli Achei. Nella prima menzione del catalogo infatti, oltre alle navi, compare il numero di 120 giovani soldati della Beozia imbarcati per nave; Considerate le 50 navi dalla Beozia la stima è di 6.000 uomini. In seguito, per la flotta di Filottete è specificato che su ciascuna imbarcazione salirono 50 rematori; su 7 navi la stima è di 350 uomini.
Nel primo calcolo considerando 120 soldati per nave (ad eccezione della flotta di Filottete), l’esercito greco ha trasportato nella Troade 141.830 unità. Se consideriamo 50 uomini a nave (eccetto i Beoti che ne portarono 120), abbiamo 62.800 unità (Tucidide spiega, secondo la tradizione, che c'erano approssimativamente 1200 navi, con un numero di uomini variabile). A questa cifra si ritiene di aggiungere i sovrani che conducono le armate, menzionati e conteggiati a parte, nel numero di 44.
Le forze della lega Achea menzionata andavano probabilmente da un minimo di 62.844 a un massimo di 141.874 uomini (stime effettuate dall'autore).

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