martedì 6 settembre 2011

Scheletri di luce: un confronto tra poesia e architettura

En plein air

C'è una città deserta, con piccole travature
che sostengono, vuoti privé di visione:
uno schermo, poche poltrone di pelle.
Le stelle bruciano di notte, di giorno
il sole splende, e si spalma come grasso
sopra un palmo di pannelli solari. A tratti
cani passano, nei quartieri divelti dal caldo.
Hanno preso ad annusare sempre meno
gli scoli dei cantieri industriali. Ormai
leccano avidi, ogni traccia che resta di umido.


poesia: Tommaso Meozzi
illustrazione: Panaiotis Kruklidis

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