giovedì 8 marzo 2018

Ricostruzione Civiltà Minoica dai Sigilli

Se guardiamo alle ultime novità in fatto di ricostruzioni archeologiche troviamo quella che si può definire la corrente iperrealista. L'iperrealismo in archeologia può sembrare una provocazione, eppure questo tipo di comunicazione riesce a sopperire alla distanza tra addetti ai lavori e comuni osservatori. Le tecniche più attuali di editing fotografico miste a quelle di pittura digitale consentono effetti di qualità nella produzione di ricostruzioni storiche, diventando al contempo plausibili e accattivanti. Si può quindi auspicare questa direzione per le future rappresentazioni archeologiche.
D’altra parte, lo sviluppo avuto nel tempo delle tecniche di grafica computerizzata e di scansione 3D  permette, in uno scenario di realtà virtuale, quella che può essere definita anastilosi virtuale. Insomma una ricostruzione che permetta di fruire la piena comprensione dei manufatti, senza danneggiare gli stessi, ma garantendone una ricomposizione il più possibile fedele e scientificamente corretta. Con l'immensa possibilità di addentrarsi nel campo delle ipotesi ricostruttive

Il Funzionario

Nello specifico dei contenuti del museo interattivo MUSINT II si possono trovare delle ricostruzioni, che sullo stile realistico, offrono una nuova visione della vita minoica. Partendo dalle poche informazioni disponibili l'Illustratore Archeologico va a ricostruire delle scene di vita, dei mestieri antichi delle popolazioni minoiche dell'Egeo. La maggior parte delle informazioni di quel periodo storico proviene dai ritrovamenti di sigilli. Alcuni di questi presentano delle decorazioni che li rendono pezzi unici. Quelli più importanti sono stati selezionati da MUSINT per avere esempi di mestieri antichi e di elementi importanti per la conoscenza della cultura Minoica

L'Arciere

Il Barcaiolo

Il Pescatore

Il Vasaio

La Donna Aquila (Eagle Lady)

L'elmo a zanne di cinghiale

La Tauromachia

Analizzandone uno di questi: il sigillo con l'Arciere. Proprio a partire dalla posa del sigillo scelto (il primo visibile in alto a sinistra) e poi grazie a confronti con scene simili, contenute in vasi, decorazioni di pugnali, talvolta affreschi, ecc. si è tentato di ricostruirne l'aspetto complessivo. 
Oltre al vestiario e acconciatura tipica minoica, diventa parte della ricostruzione anche lo sfondo, in questo caso specifico, con un panorama di montagna tipicamente cretese. Proprio lì dove i minoici si spingevano per cacciare. Inoltre, grazie all'integrazione di altri sigilli si può notare come il cacciatore cretese fosse spesso accompagnato da un cane che lo aiutasse nella caccia. Anche questo animale viene ricostruito sulla base di elementi plausibili: la sagoma raffigurata nei sigilli; il tipo di cane usato per la caccia; tutto ciò scegliendo solo tra le razze di cani presenti in antichità sull'isola. Ne emerge una speciale razza canina tutt'oggi esistente, Kritikos Lagonikos, il Segugio di Creta, che viene inserito nella ricostruzione di questa piccola scena tipica minoica, arricchendola di dettaglio e di carattere.
Panaiotis Kruklidis

1 commento:

  1. È un piacere grande esser giunta in questo tuo spazio. Ricerche, disegni, consigli, indicazioni le tue tanto attente quanto preziose. Grazie! Salvo il link per farci ritorno

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