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Mattang, Meddo e Rebbelib, le carte nautiche polinesiane

Quali abilissimi navigatori i Polinesiani esploravano i mari registrando e memorizzando tutte le nozioni raccolte. Non conoscevano la scrittura e non disegnavano mappe, almeno come noi le intendiamo, ma costruivano le cosiddette "carte a bastoncini". Ne esistono di 3 tipi: mattang, meddo o rebbelib
Nella concezione polinesiana del mondo, l'oceano è immaginato come pieno di isole, il che aiuta a spiegare i loro viaggi audaci e la voglia di spingersi sempre oltre l'orizzonte conosciuto.  L'orientamento nel vasto Oceano Pacifico assume un ruolo fondamentale, specie se non si posseggono bussole, carte dettagliate o altri strumenti precisi di navigazione. Con le isole spesso molti distanti l'una dall'altra e così basse da non distinguerle facilmente a vista, gli isolani diventarono acuti osservatori delle stelle, delle correnti oceaniche, del moto ondoso e dei venti a cui associarono molti nomi per distinguerli. Ci si stupisce che alcune di queste isole del …

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