Passa ai contenuti principali

Post

In primo piano

Campane, campanacci e corna, riti dell'antico mondo agro-pastorale

Le campane, Tintinnabula per gli antichi romani, o meglio i campanacci sono oggetti perlopiù associati alla pastorizia e talvolta alla musica, ma soprattutto acquisiscono nel tempo una funzione simbolica e apotropaica (per allontanare o annullare un influsso magico maligno) nei rituali del mondo agro-pastorale. Come scaramanzia anche i legionari romani portavano con sé dei piccoli campanelli.  Molti di questi riti sono sopravvissuti dall'epoca precristiana e coinvolgono ancora oggi alcune comunità nostrane e di tutta l'area europea. Si mettono in scena maschere, le cui lunghe corna spesso associate ne aumentano la funzione propiziatoria, così come il rumore di numerose campane e in alcuni casi è presente il rito finale del fuoco. Tra i numerosi esempi basta accennare ad alcune tra le più famose e folkloristiche:  Tutte le maschere sarde tra cui i Mamuthones , i Boes ,  Urthos e Buttudos ,  Sos Corriolos ,  Is Mustayonis e s’Orcu Foresu , per citarne alcune. Il Carnevale di Tri

Ultimi post

Mattang, Meddo e Rebbelib, le carte nautiche polinesiane

La città giardino di Sheki, alle pendici del Caucaso

Il ponte preistorico di Arkadiko a Kazarma

Gli otto venti del Mediterraneo antico

Ritratti storici e archeologici

C'era una volta Ventimila leghe sotto i mari

Il territorio del Chianti studio e ricerca