lunedì 14 gennaio 2013

Il caso dei Giganti di Monte Prama


I Giganti di Monte Prama sono delle sculture a tutto tondo ritrovate nell'omonimo sito nei pressi di Cabras in Sardegna. Rappresentano la scoperta archeologia più interessante degli ultimi decenni dell'isola, svelando una parte poco conosciuta sulla storia delle popolazioni del Mediterraneo occidentale del I millennio a.C.
I ritrovamenti, avvenuti nei primi anni '70, hanno dato il via ad una serie di indagini archeologiche. Venne riportato alla luce un Heroon, dal greco un santuario monumentale eretto per il culto eroico, costruito lungo una importante via di transito. Gli archeologi si trovarono di fronte una vasta necropoli dove alcune sepolture erano associate a numerosi frammenti di statue. Queste ultime ricomposte con grande perizia dal Laboratorio di Li Punti della Soprintendenza di Sassari si possono raggruppare in tre modelli principali: Pugilatori, Arcieri e Guerrieri (vedi figura a lato). 
Oltre al nutrito gruppo di statue, ognuna collocata sopra una lastra tombale, forse rappresentazione di antichi antenati o eroi appartenenti ad un'aristocrazia nuragica tramandata oralmente, sono stati trovati resti scultorei di nuraghe e betili (vedi figura in basso).


Fino ad oggi soltanto pochi studiosi del settore erano a conoscenza di questa importante scoperta. L'argomento fortemente dibattuto, celato da una fitta rete di ipotesi, finalmente viene dipanato una pubblicazione di Fabula Editore. Gli studiosi che hanno preso parte agli scavi archeologici (A. Bedini, C. Tronchetti, G. Ugas, R. Zucca) forniscono per la prima volta, nel libro "Giganti di Pietra, Monte Prama, L'Heroon che cambia la storia della Sardegna e del Mediterraneo", un quadro completo del sito di Monte Prama. Con rigore scientifico il volume integra una proposta attendibile per la ricostruzione dell'Heroon e una restituzione della statuaria degli eroi sulla base dei reperti archeologici recuperati e analizzati (realizzati dall'architetto/illustratore Panaiotis Kruklidis).
- PAN

4 commenti: