lunedì 22 dicembre 2014

Tutorial Dutch Angle

Nel 2003 in una illustrazione per rivista, molto prima di sapere cosa fosse, avevo disegnato un "Dutch Angle"! Intuendo per fortuna quello che doveva essere l'effetto sperato. 
Questa tecnica prospettica, di composizione della scena, può essere utile per dare un tono particolare alle nostre illustrazioni e anche a qualche rendering!
Il termine dutch angle o anche chiamato angolo inclinato, angolo obliquo o angolo tedesco proviene dal mondo del cinema, dove è stato sperimentato nel 1919 nel film tedesco Il gabinetto del dottor Caligari.
Da allora l’effetto è stato utilizzato dagli illustratori per locandine di film e copertine di libri tascabili, specie tra gli anni ’60 e ‘70 (vedi immagine).

Questo tipo di composizione, inclinata lungo il suo asse verticale, serve a dare un senso di disagio, tensione o pericolo imminente. Viene spesso combinata con ambienti poco illuminati, angusti per evocare anche paura del buio e claustrofobia. Tali angoli di ripresa sono caduti in disuso negli anni successivi, tuttavia, ne fa largo uso il genere cinematografico horror, più di recente i giochi d'azione e horror.


Per realizzare la nostra prospettiva inclinata ci sono due sistemi: 

  • o la pensiamo prima, studiando il giusto effetto prospettico;
  • oppure prendiamo una nostra vecchia immagine, già realizzata, e la ruotiamo mantenendo un angolo tra 15° e 30°. Infine ritagliamo o scaliamo l'immagine per far tornare i bordi del quadro.

Per ulteriori informazioni riguardo questo tipo di prospettiva inclinata, rimando alla voce inglese di Wikipedia
Invece per una base (terra terra) sulla prospettiva, rimando ad un mio precedente tutorial sulla prospettiva a un punto e a due punti.
PaN

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