sabato 7 luglio 2012

ArchScape - Carceri o Cimitero Monumentale

  Sesto appuntamento con la rubrica del fine settimana dedicata all'architettura e il suo contesto: ArchScape.
"Nessuno uscirà dal carcere prima di pagare fino all'ultimo obolo"
- Luca, 12:59 

  Continuando con la serie di architetture utopiche, questa settimana ci proiettiamo in uno spirito completamente neoclassico, caro agli architetti/artisti di fine XVIII primi del XIX secolo.
  Tra questi illustri professionisti, alcuni in particolare hanno ispirato sia la tecnica di rappresentazione che il rigore delle linee neoclassiche del monumento. Già dal titolo si percepisce la provocazione sulla destinazione incerta della struttura, l'interpretazione è lasciata volutamente all'osservatore. Ci troviamo dinnanzi alle Carceri per Ergastolani o ad un Cimitero Monumentale?
  L'architettura trova riscontro: con i famosi disegni visionari di Etienne-Louis Boullée; nei progetti ambiziosi di Claude-Nicolas Ledoux; nel Monumento a Federico il Grande (1796) mai realizzato da Friedrich Gilly; nella tetra Prigione di Newgate a Londra (1768-80) di George Dance; e nel Progetto per tomba monumentale (1785) di Pierre Fontaine.
  Stilisticamente parlando, a parte i rimandi alle architetture utopiche, ci troviamo davanti ad una forma molto nota: un classico anfiteatro romano. In realtà si tratta di un colosso senza spalti, c'è poco da vedere, i suoi anelli sono costellati di tetre nicchie e anfratti bui. Il volume non è elevato, ma giace al di sotto della linea di terra.

  Dal punto di vista della rappresentazione l'illustrazione ricalca le immagini storiche realizzate ad acquerelli o con colori ad olio, dai colori spesso omogenei, molto leggeri e desaturati, con grande ricchezza di dettagli e intenso realismo. Un altro effetto scenico molto usato era la drammaticità della luce. La luce e di conseguenza le ombre, sono parte integrante dell’opera, plasmano e danno corpo alle quinte sceniche. Caricano l’ambiente con una sensazione del sublime, donandogli un valore simbolico accentuato e drammatizzato.
Pan

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