lunedì 2 luglio 2012

MusicArt - Pace e Amore dagli anni '60

  Con leggero ritardo l'articolo/illustrazione, finalmente tutto al femminile. Riviviamo insieme i colori e la musica degli anni '60 attraverso una protagonista: Janis Joplin.


  Sempre pronta ad arricchire sue canzoni e cover di tanti artisti con una personale impronta dinamica della sua grande voce. Le sue performance sul palco, cariche d'intensità vocale, erano contornate di raffinate improvvisazioni, tanto da valergli gli appellativi "The Queen of Rock and Roll" e "The Queen of Psychedelic Soul". Appare a questo punto scontato parlare dello stile delle canzoni di Janis Joplin, inizialmente prodotto con la band statunitense Big Brother and the Holding Company e dopo la nota separazione come solista. All'apice della sua carriera partecipò al mitico festival di Woodstock e al concerto memoriale per Martin Luther King.
  Janis fu celebre per aver vissuto pienamente gli anni caratterizzati dagli ideali di pace e amore (Peace & Love); sempre in prima linea per la causa 
hippy, la libertà di espressione e l'uguaglianza tra i neri e bianchi.
  Morirà giovane a causa dell'abuso di eroina, entrando a tutti gli effetti nel "club 27", un gruppo immaginario composto da personaggi illustri della scena musicale morti a 27 anni.
   Un fatto curioso nasce dal disco postumo Pearl (fu l'album di Janis di maggiore successo e il titolo veniva dal soprannome con il quale era conosciuta), c'è infatti una canzone intitolata Buried Alive In The Blues, ovvero sepolta viva nel blues, quasi fosse una sorta di profezia.

  Fondamentale esaltare lo spirito libero, di "figlia dei fiori", attraverso semplici tratti, un movimento che ricorda una danza e quegli inconfondibili occhiali tipicamente anni '60. Lo sfondo composto da petali stilizzati si apre ai colori psichedelici dell'epoca e contrasta con il chiaroscuro della sua femminilità aggressiva e selvaggia.
Pan 

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